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set 10

I motori di ricerca, i loro risultati e le informazioni non corrette

Non è puro spirito di polemica, ma intendo sottilineare l’inattendibilità delle ricette di alcuni siti famosi come Giallozafferano.
Non ho idea di quante visite giornaliere possa vantare questo sito, credo che essendo solitamente tra i primi in lista nella prima pagina di google, yahoo e bing, possano essere dell’ordine del migliaio o forse anche più.

Ora il problema non sono le ricette, ovviamente. Ognuno è libero di cambiare, aggiungere, togliere, ingredienti e rielaborare e interpretare piatti come più gli aggrada. Cambiando ingredienti con le parole non si avvelena nessuno e, anche se qualcuno sostiene che ne uccide più la penna della spada, non è certo questo il caso.
Quello che contesto è, come dire, una questione di correttezza, non spacciamo un certo piatto per ciò che non è. Ognuno poi è libero di realizzare quel piatto come descritto oppure a sua volta portare delle variazioni.

Non ci si dovrebbe dimenticare che la “filosofia” che dovrebbe guidare i criteri di scelta nel funzionamento dei motori di ricerca sono propio correttezza, attendibilità, originalità (non copiature) dei contenuti, e non per arbitrio, ma perché i motori di ricerca sono nati per restituire informazioni e la quantità di informazione è più alta se rispetta proprio criteri di un certo tipo.

Per verificare se quello che scrivo è una fesseria potete fare una semplice ricerca. Qui vi propongo due esempi, ma potete approfondire in altro modo.

http://oeseo.it/google-annuncia-delle-novita-nei-criteri-di-posizionamento-saranno-premiati-i-contenuti-ricchi-e-originali-98

http://www.guadagnareconadsense.net/2011/01/29/google-va-alla-guerra-contro-i-contenuti-non-originali/

Il nocciolo della questione è: perché ci sono siti che si posizionano nella prima pagina dei motori di ricerca pur non rispettando (con intenzione o meno, non intendo dare giudizi morali) certi criteri?
Lascio la domanda aperta. Propongo di seguito un esempio tratto proprio da Giallozafferano.
Bene, anzi male! Questa non è la ricetta delle verdure alla ligure: eppure compare come il primo risultato in prima pagina di google.

Zucchine ripiene alla Ligure

Mondate e tritate le cipolle finemente, e fatele soffriggere in due cucchiai di olio (4) insieme alle acciughe tritate (5). Scolate le zucchine e lasciatele intiepidire. Eliminate poi le estremità, quindi tagliatele a metà per il lungo, e svuotatele con un cucchiaino (6);
aggiungete la polpa svuotata al soffritto di cipolla e acciughe (7), lasciando cuocere il tutto per qualche minuto, e nel frattempo tritate insieme (se volete potete usare il mixer) il pane, il tonno sgocciolato, i pinoli, e i capperi preventivamente dissalati (8). Accendete il forno a 180°. In un recipiente mischiate il trito ottenuto, con la polpa di zucchine soffritta con cipolle e acciughe (9), il parmigiano,  le uova,  (10) e la maggiorana (11), amalgamate bene il tutto, poi aggiustate di sale e il pepe (12).
Riempite ora le zucchine con il composto (13) e poi disponetele in una teglia oliata (14). Per ultima cosa condite con un filo di olio (15) e cuocetele nel forno per circa 20-30 minuti, finchè avranno una bella crosticina dorata. Quando le toglierete dal forno, lasciatele riposare le zucchine ripiene alla ligure per 5 minuti prima di servirle.

Per la ricetta corretta vi rimando al mio post

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